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Ritornato da una lunga vacanza, Timothy ha cominciato di nuovo a pretendere la mia attenzione. Ebbene, vi metterò al corrente delle sue ultime celie, perché di questo sempre si tratta. Infatti, è proprio il caso di ricordare che, dopo aver illustrato un ricettario, ha scritto – guarda caso! – una frottola, nel senso retorico (e anche musicale) del termine. Si tratta, coerentemente, di argomento bacchico, di un brindisi.
Quanto al libretto, se desiderate mettere alla prova le sperimentate ricette delle cuoche di Torrenieri e dintorni (Le ricette di Scarpe diem, corredate da curiosità per la gioia del camminatore e del commensale, 2018), non avete che da chiederlo a Marcella Megalli ai seguenti recapiti:

340 3839544
marcellamegalli@gmail.com
scarpediemtorre@gmail.com

Se invece volete inviare a qualche amico un augurio sicuramente gradito, richiedete la cartolina con la ricetta del filetto di maiale al vinsanto:

ScarpeDiemCart1

 

ScarpeDiemCart2

Ecco, infine, la frottola per il brindisi:

L’éllera

Questa è sì de le più belle
fra le storie dell’amore,
che s’apprende come l’élle-
ra d’intorno al nostro cuore.

Come un’elica s’avvita,
quasi come un cavatappi!
Non si vede la ferita,
poi che cresce senza strappi;
non la poti e non la zappi,
ma ti copre come pelle.

Questa è sì de le più belle
fra le storie dell’amore,
che s’apprende come l’élle-
ra d’intorno al nostro cuore.

Chi ne cinge la sua testa
parla poi con grande fede.
Su, facciamo ’na gran festa,
su, cingiamoci con l’ede-
ra, che d’altro non ci resta
che buttarlo giù a giomelle!

Questa è sì de le più belle
fra le storie dell’amore,
che s’apprende come l’élle-
ra d’intorno al nostro cuore.