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Lancia e bilancia

Dove si sostiene che i termini lancia e bilancia partecipano della medesima natura, essendo entrambi connessi con lanx, lancis – che in latino significa ‘piatto (della bilancia)’ – il cui plurale suona lancia. Non si discute, quindi, il fatto che il dizionario faccia derivare la nostra lancia, il ‘giavellotto’, da lancea, che secondo noi è l’aggettivo di lanx (‘fornita di piatti’) e non un termine di oscura provenienza straniera.

Premettiamo che il termine latino lanx lancis (f.) significa ‘piatto (della bilancia)’; ma è dalla lancea, «munita d’una correggia nel mezzo»[1], che sarebbe derivata, come sostiene il dizionario etimologico, la nostra ‘lancia’.
Ciò che sorprende, in tutto ciò, è il fatto che non si tenti nessun avvicinamento fra i due termini – lanx e lancea – e si attribuisca al secondo un’«oscura origine straniera» come se fosse un’eresia pensare, per esempio, che lancea sia l’aggettivo di lanx[2]. Ma l’ipotesi di una parentela fra i termini suddetti, in italiano ‘piatto (della bilancia)’ e ‘(fornita di) lancia’, non è affatto così peregrina come si vuole far credere. Isidoro di Siviglia aveva già spiegato la vicenda: «La lancia è un’asta con un amentum, ossia con una correggia, al centro del fusto. È stata così chiamata perché la si vibra aequa lance, ossia bilanciandone il peso con la correggia stessa»[3]. Il contrario si direbbe ‘sbilenco’.
Un lanciatore sa, evidentemente meglio di un etimologista, che per lanciare il suo giavellotto deve prima bilanciarlo: la sua mano dovrà esserne il fulcro. Anche il nostro antico soldato ha ben presto compreso che, legando a metà della sua lancia una correggia, può evitare troppi, e non salutari, soppesamenti. Per questo la lancia, dunque, ha i suoi due piatti, proprio come una bilancia. Ciò dimostra che lancea – da cui continuerà a derivare la nostra lancia – non è un termine di oscura provenienza straniera e che può essere tranquillamente avvicinato a lanx, significando ‘fornita di piatti’.
Non si può escludere nemmeno che la lancia – una volta appesa a un trave per la sua correggia – sia stata usata effettivamente come bilancia. Ma è bene lasciare da parte questo tipo di suggestioni pseudo-storiche e difficilmente controllabili.

[1] F. Calonghi, Dizionario della lingua latina, Torino, Rosemberg & Sellier, 1969, alle voci lancea e lanx.
[2] Cortelazzo & Zolli 1979-1988, alla voce «làncea1».
[3] Isidoro di Siviglia, Etimologie o origini, a cura di Angelo Valastro Canale, Torino, Utet, 2006, II, XVIII 7, 5, pp. 492-493.